A LONG JOURNEY THROUGH NOTHING NEW

ITA: Milano è il centro gravitazionale della nostra regione, e a Milano spesso le nostre vite si legano per periodi più o meno lunghi, una situazione comune in ogni regione e ogni grande città.
Una sottile linea che va dalle città satellite fino al centro economico e sociale del nostro contesto culturale : linea che spesso percorriamo, e il cui contorno osserviamo sin dalla nascita.
Città dai cui bordi inizia un territorio per i più sconosciuto o troppo spesso, idealizzato. Un territorio fatto di enormi centri commerciali, pompe di benzina, cattedrali nel deserto costruite in tempi oramai remoti, a cui aderiscono piccoli scorci di natura che nascondono impercettibili contaminazioni umane e frammenti di vita passata.

Tutto ciò ha sempre avuto un grande fascino su di me, essendo i miei genitori stranieri e avendo quindi sviluppato una visione molto oggettiva del paese in cui sono nato e cresciuto.

“A Long Journey Through Nothing New” è un progetto che continua tutt’ora, nato dalla sistematica e quotidiana raccolta di quei frammenti e quelle situazioni che contornano questa terra a tratti “misteriosa” e che molte volte paiono non rientrare nel contesto culturale in cui si collocano, contesto da noi stessi spesso stereotipato,  ma che ne sono una componente importante partendo dalla cintura esterna che circonda le grandi città fino alle zone più lontane e rurali.
Il progetto non vuole essere una critica, ma cerca di mettere in luce l’ordinario, a tratti grottesco a tratti curiosamente normale, che spesso il paraocchi della routine non ci fa apprezzare e constatare appieno, una rivalutazione della nostra nuova quotidianità culturale, non più lontana e idealizzata, ma presente e in continuo cambiamento, di tutto ciò che rientra nella normalità della nostra era moderna e che spesso, per molti, non è niente di nuovo.

Il lavoro è stato (ed è svolto) completamente su pellicola 135 e 120 (Portra 160 e 400).

ENG: Milan is the gravitational centre of our region, and in Milan often our lives are tied for longer or shorter periods. A common situation in every region and every big city,
A thin line that goes from satellite cities to the economic and social centre of our cultural context: a line that we often travel, and whose contour we observe since birth.
City from whose borders begins a territory for the most unknown or, too often, idealized. A territory made up of huge shopping centres, petrol pumps, white elephants in the middle of valleys, to whose adhere small glimpses of nature that hide imperceptible human contaminations and segments of forgotten life.

All this has always had a great fascination for me, because of being a son of foreigners parents, and this made me always developed a very special vision of the country where I was born and raised up.

“A Long Journey Through Nothing New” is an ongoing project born from the systematic and daily collection of those fragments and those situations that surround this land at times “mysterious” and that many times do not seem to fit into the cultural context where they are located, contest we often stereotype by, but they are an important component starting from the outer belt that surrounds the big cities to the most distant and rural areas.
The project does not want to be a criticism, but seeks to highlight the ordinary, sometimes grotesque sometimes curiously normal, that often the blinders of the routine does not make us appreciate and fully observe, a re-valuation of our new cultural daili life, no longer distant and idealized, but present and in continuous change, of everything that falls within the normality of our modern era and that often, for many, is nothing new.

The work has (and is) been done completely on 135 and 120 film (Portra 160 and 400) 

 

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Brenno, Ospedale
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